Per meglio comprendere il valore della mediazione esiste
un famoso aneddoto,
tratto dalla "Scuola di Negoziazione" di Harvard:
Due bambine litigano per aggiudicarsi l'unica arancia
rimasta in dispensa. L'una: "Spetta a me perché l'ho
presa per prima!" e l'altra:"No! Spetta a me perché
io sono la più grande!". La madre, per sedare la lite,
interviene, proponendo di tagliare l'arancia in due parti
perfettamente uguali
e di darne metà a ciascuna.
Le bambine non sono soddisfatte: ognuna di loro vuole tutta
l'arancia e non può cederne neanche un pezzo. La nonna, che
ha osservato attentamente la scena, decide di chiedere ad
ognuna delle bambine perché realmente vogliono l'arancia.
Una delle due dice di aver sete e di volerla spremere per
berne il succo. L'altra dice che vuole grattugiarne la buccia
per fare una torta. La nonna allora, spreme la polpa perché
la più piccola ne possa bere il succo e grattugia la buccia
dell'arancia affinché l'altra possa usarla per fare la torta.
Entrambe le bambine sono soddisfatte e finalmente torna la
pace.
Analizzando l'aneddoto dell'arancia, emergono spunti molto
interessanti che danno modo di comprendere a fondo il reale
valore della mediazione rispetto alla trattativa diretta e
al giudizio. La trattativa diretta tra le due bambine non
permette di risolvere la questione dell'arancia. Le due bambine
infatti non provano neanche ad ascoltarsi, ma pensano
solo a cercare di far valere i propri diritti.
Neanche la soluzione proposta dalla madre (che potrebbe essere
paragonata alla sentenza di un tribunale) è efficace, in quanto
è imparziale e potrebbe anche sedare la lite, ma non riesce
a soddisfare a pieno né l'una né l'altra bambina. L'intervento
della nonna (paragonabile a ciò che fa il mediatore) invece,
riesce ad essere efficace e a dare soddisfazione ad entrambe
le bambine. La nonna investiga sui reali motivi
che spingono le due contendenti a volere l'arancia. In questo
modo, sposta il fulcro della disputa dalle rigide posizioni
del "muro-contro-muro" agli interessi sottostanti.
Tutte due le bambine sono soddisfatte e, soprattutto, ciascuna
di loro è soddisfatta al 100%.
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